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LE DOCG

TAURASI D.O.C.G

• Zona di produzione: Fontanarosa
• Vitigno: Aglianico 100%
• Sistema di allevamento: Cordone speronato
• Produzione per ettaro: 50 quintali
• Caratteristiche del terreno: Argilloso - Calcareo
• Fermentazione: Tini di rovere e acciaio
• Affinamento: Botti di rovere 30hl
• Profumo: Deciso di prugna e macchia mediterranea
• Colore: Rosso tendente al granato
• Abbinamenti: Accompagna arrosti di carni rosse e formaggi stagionati
• Grado alcolico: 14%
• Temperatura di servizio: 18°C

 

 

 

Descrizione

Il Taurasi DOCG rappresenta insieme a pochi altri, la massima espressione della viticoltura nazionale. Il nome, di origini Elleniche, deriva da Taurasia, un piccolo borgo vinicolo che i Romani fecero loro dopo aver sconfitto gli Irpini. Prodotto dal vitigno aglianico è un grande vino rosso, di estrema eleganza, strutturato, tannico, corposo e adatto a sfidare gli anni. E’ un vino di collina, che esprime il suo potenziale su suoli argillosi e terreni vulcanici, una delle zone più vocate è l’Irpinia. Il Taurasi Di Prisco è prodotto in zone che vanno da un’altitudine di 450 a un massimo di 500 metri. Le uve destinate per la produzione del Taurasi provengono dai vigneti di Fontanarosa, esposti a sud-est, con una produzione di c.a. 60 quintali per ettaro. Per 18 mesi viene affinato in botti di rovere, così rispettando il disciplinare di produzione prende la denominazione DOCG. L’epoca di vendemmia è tra fine ottobre e la prima decade di Novembre.

 

 

GRECO DI TUFO D.O.C.G.

• Zona di produzione: Montefusco
• Vitigno: Greco 100%
• Sistema di allevamento: Guyot
• Produzione per ettaro: 80 quintali
• Caratteristiche del terreno: Argilloso-Calcareo
• Fermentazione: Acciaio
• Affinamento: 6 mesi in acciaio e 6 in bottiglia
• Profumo: Naso avvolgente di mela verde e mela cotogna
• Colore: Giallo paglierino intenso
• Abbinamenti: indicato con crostacei e grigliate di pesce
• Grado alcolico: 13%
• Temperatura di servizio: 10°C

 

 

 

Descrizione

Il Greco di Tufo DOCG è uno dei grandi vitigni della Campania, talmente antico che è da più di 2000 anni che viene coltivato in quella che una volta era la Magna Grecia. Il perché di questo successo millenario è spiegato dal fatto che il Greco è un vino caldo, sontuoso e strutturato, a tratti ribelle, ma dotato di personalità e grande profondità. La prima traccia storica della viticoltura risale al I secolo a.C. Si tratta di un affresco rinvenuto a Pompei dove si legge “vino Greco”. Ci sono indizi che, precedentemente, si sia chiamato Aminea Gemina dalla natura dei suoi grappoli doppi. Il territorio di produzione della DOCG è di 6 152 ha. a nord di Avellino, in parte compreso nel parco regionale del Partenio ad un'altitudine che varia dai 300 ai 650 m s.l.m. nella valle del fiume Sabato. Il Greco di Tufo ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita con Decreto Ministeriale del 18/07/2003.

 

 

FIANO DI AVELLINO D.O.C.G.

• Zona di produzione: Lapio
• Vitigno: Fiano 100%
• Sistema di allevamento: Guyot
• Produzione per ettaro: 80 quintali
• Caratteristiche del terreno: Argilloso - Calcareo
• Fermentazione: Acciaio
• Affinamento: 6 mesi in acciaio e 6 in bottiglia
• Profumo: Fine ed elegante con toni dolci
• Colore: Giallo paglierino
• Abbinamenti: indicato con minestre e piatti di pesce al forno.
• Grado alcolico: 13%
• Temperatura di servizio: 10°C

 

 

 

Descrizione

Il Fiano è un vitigno antico che ci accompagna fin dai tempi dei Greci, anche se è con i Romani che si assiste alla sua affermazione. L'originario vitigno del Fiano, la "Vitis Apicia" fu piantato per la prima volta a Lapio, una località che prese il nome dall'uva. La zona di produzione della DOCG si estende per 27 600 ha. È compresa in parte nel parco regionale del Partenio ed è costituita dalla Piana di Serino e da una estesa fascia collinare di altitudine compresa fra i 300 ed i 600 m s.l.m., limitata ad ovest dal gruppo montuoso del Partenio, ad est dal Gruppo Terminio-Tuoro. I terreni sono caratterizzati dalla presenza dell'argilla mista a sabbia. Questa ricchezza d'argilla costituisce un fattore molto positivo per la viticoltura poiché contrasta i periodi di siccità con una maturazione più regolare ed un buon contenuto di acidità. La vendemmia viene effettuata tra fine settembre e inizio ottobre. Il vino Fiano di Avellino ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita con Decreto Ministeriale del 18/07/2003.